Come leggere la ricetta degli occhiali



Se avete effettuato una visita oculistica, avrete con voi la ricetta degli occhiali ovvero un foglio come questo

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Vediamo quali sono i punti chiave per comprendere la ricetta degli occhiali e quale difetto visivo vi è stato riscontrato.

Purtroppo, non esiste un unico metodo di scrittura per le ricette oculistiche e quindi bisogna prestare attenzione a due fattori:

  1. il sistema utilizzato. Questo può essere TABO o internazionale (anche se ha questo nome, in realtà lo si utilizza solo in Italia!)
  2. i segni che precedono ogni numero. Normalmente il segno “+” indica l‘ipermetropia ed il segno “-“ la miopia, ma tra breve vedremo che non è sempre così.

LA TABELLA

  • Colonne.ricetta oculistaLe prime tre colonne a sinistra riguardano l’occhio destro, mentre le altre tre a destra il sinistro.
    E’ vero, è esattamente il contrario! Questo perchè chi effettua l’esame della vista ha il soggetto di fronte a sè, quindi le posizioni degli occhi risultano invertite rispetto all’esaminatore.
    Sf” (o sfero) indica se sono presenti ipermetropia o miopia. Normalmente il segno “+” indica l’ ipermetropia ed il segno “-” la miopia, ma, a causa dei diversi metodi adottati dai professionisti, potrebbe non essere sempre così. Per essere sicuri circa il vostro difetto visivo, chiedete sempre al vostro ottico.
    Cil” (cyl, o cilindro) e “Asse“(o Ax) sono due valori che indicano l’astigmatismo. Sono vuoti quando non è presente astigmatismo.
  • Nella prima riga trovate la prescrizione per la visione da lontano. Se il soggetto dovrà portare gli occhiali per tutte le distanze, potrebbe essere indicato “a permanenza”.
  • Nella seconda riga vi è l’indicazione per la visione intermedia. Per visione intermedia si intende dai 40 agli 80 cm circa. L’esempio classico è la distanza del computer su una scrivania, oppure la distanza di lavoro in cucina o quella di uno spartito.
  • Nella terza riga è indicata la prescrizione per gli occhiali da vicino, ovvero per la lettura. Quando è associata ad una prescrizione per lontano, può anche essere indicata con “ADD” (addizione).

LE ALTRE INFORMAZIONI

Fuori dalla tabella sono presenti

  • La distanza interpupillare (DP).
    ricetta-oculista8-e1520469479192.pngLa misurazione della distanza tra le due pupille del soggetto, sia quando guarda vicino che lontano. Questa misura è fondamentale perchè permette all’ottico di far coincidere il centro della lente (il più preciso rispetto a punti periferici) con il centro delle vostre pupille. Spesso per la distanza intermedia si sceglie un valore medio tra la DP da lontano e quella da vicino. Se non presente, questa misurazione viene effettuata anche dall’ottico con un apposito strumento.
  • Due grafici.
    ricetta oculista
    Attraverso delle frecce, indicano il valore dell’asse dell’astigmatismo, in base al sistema scelto (TABO o internazionale) e – come avrete intuito – il grafico sinistro indicherà l’occhio destro e quello a destra il sinistro. Per la realizzazione ed il montaggio delle lenti sugli occhiali è necessario che chi esegue l’esame indichi quale sistema ha utilizzato.

Per ordinare gli occhiali multifocali, che consentono una visione nitida sia per lontano che per vicino, è sufficiente che siano compilate la prima e la seconda riga.

Negli ultimi anni sono nati gli occhiali “office”, ovvero da ufficio, che consentono la visione nitida a tutte quelle distanze comprese tra i 40 e gli 80 cm. In tal caso risulta importante avere una ricetta compilata in tutte e tre le righe.

Gli occhiali “riposa vista” invece possono anche non correggere un difetto visivo, ma lavorano al posto dei muscoli oculari che comandano la messa a fuoco. Ecco un video che ti spiega come e quando usarli al meglio!

La prescrizione è fondamentale per la realizzazione di un nuovo paio di occhiali e contiene informazioni che possono essere interpretabili solo da un professionista. Scrivimi o commenta qui sotto se hai dubbi sulla tua ricetta, ti aiuterò a capire quale sia il tuo difetto visivo e come correggerlo al meglio !

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8 comments

  1. Oggi portato nipotino 2 anni dall’oculista strabismo (tutti e due o chietti) dopo tante peripezie goccie dilatatore ecc l’oculista gli prescrive occhialini +5,50in entrambi occhi cosa mi può dire in tutto ciò? Controllo tra un mese

    • Buonasera Giuliana,

      la prescrizione di lenti positive come nel caso di suo figlio è uno degli approcci più comuni. Le lenti positive con valori medio elevati aiutano ad allineare gli occhi negli strabismi convergenti. Gli strabismi convergenti negli infanti sono molto comuni e sono causati da un’alta ipermetropia. Il valore dell’ipermetropia e il conseguente strabismo tendono a diminuire con l’età.

      Tra un mese l’oculista verificherà lo stato di allineamento degli assi visivi e prescriverà lenti più forti o meno forti in base a come avrà risposto il sistema visivo del bambino.

      Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.

      Vanessa
      Dott.ssa in Ottica e Optometria

  2. Buonasera vorrei un informazione : ho fatto la visita dall’ottico che l’oculista mi aveva lasciato la gradazione sbagliata (era più forte), invece la miopia è migliorata e se ho capito bene ho un pó di astigmatismo che l’asse dell’occhio sinistro è di 90° ed in più sto diventando presbite. L’ottico mi ha fatto solo le lenti per lontano dicendomi che dopo avrei dovuto fare quelle per leggere, proponendomi quelle tipo progressive. Ora per leggere devo levare gli occhiali e l’ottico con una specie di righello con lenti mi ha fatto leggere ed era +0,50 in tutte e due gli occhi, guardando in internet non capisco…. ma mi sembra che la presbiopia inizia da +0,75, quindi se volessi fare le lenti da vicino e lontano non si potrebbero fare avendo +0,50 o il mio +0,50 corrisponde a +0,75? La ringrazio e scusi la mia ignoranza ma ho sempre dei dubbi.

    • Buonasera Susanna.
      Allora la presbiopia può essere pari anche a 0,25.
      È in una fase iniziale della presbiopia per cui fa bene a togliere gli occhiali da miope per leggere da vicino. Fino a che riesce a leggere nitidamente togliendo l’occhiale lo faccia, al massimo dovrà aggiustare la distanza a cui tiene il cellulare/foglio etc. Quando con questa soluzione non riuscirà più a leggere, potrà preoccuparsi di acquistare un occhiale da presbite. Ovviamente con questa soluzione potrebbe non vedere perfettamente la media distanza, come ad esempio lo schermo del computer: in questo caso potrà togliere gli occhiali e avvicinarlo oppure tenerli su ed allontanarlo.
      Tutto questo vale se lei ha non ha una miopia elevata, altrimenti cambia tutta la risposta 🙂
      Resto a disposizione e spero di essere stata sufficientemente chiara.
      Vanessa

  3. buonasera Vanessa,

    vorrei sapere come interpretare la visione “intermedia” prescritta dall’oculista in un soggetto di 50 anni. Si tratta di lenti office quindi in visione per vicino oppure “normali” lenti per lontano?

    La prescrizione è compilata nei soli campi “per lontano” e “intermedio”. Il campo “per vicino” è vuoto. Si tratta quindi della sola visione per lontano?

    Ringrazio anticipatamente per la sua risposta,
    Giovanna

    • Buongiorno Giovanna,
      Probabilmente si tratta di lenti Office che “coprono” la visione per lontano e quella fino a 70- 80cm. Questo tipo di office andrebbe bene ma solo nel caso in cui non ha bisogno di vedere anche da vicino (40 cm in genere, lettura documenti, foglio, smartphone etc)
      In ogni caso non è dalla ricetta che si decide che tipo di occhiali realizzare, bensì dalle sue esigenze ed abitudini lavorative: se ad esempio lavora in ufficio e deve leggere dei documenti o libri etc ( quindi da vicino, a 40 cm ) ma anche il computer ( 70 cm in genere) è indispensabile un occhiale office che le consente di vedere bene il vicino e l’intermedio, ma non avrebbe anche la visione nitida per lontano e dovrebbe per forza optare per un occhiale multifocale.
      Se avesse ancora dubbi sono a sua disposizione.

      Buona giornata
      Vanessa

  4. buonasera l’oculista non ha segnato TABO o intern. e ordinando all’estero gli occhiali mi chiedono di specificare;
    tutti gli oculisti in Italia utilizzano soltanto il sistema TABO allora anche se non lo scrivono sulla prescrizione?
    Grazie, buonasera

    • Buonasera Angela. No, non è assolutamente detto che sia Tabo se non specificato. Se per l’occhio sinistro lo 0 (zero) si trova a destra il sistema è Tabo altrimenti se si trova a sinistra è internazionale. Mi mandi se vuole la foto della ricetta a contact@vedercibene.com

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