Come leggere la ricetta degli occhiali


Se avete effettuato una visita oculistica, avrete con voi la ricetta degli occhiali ovvero un foglio come questo

ricetta-oculista7.png

Vediamo quali sono i punti chiave per comprendere la ricetta degli occhiali e quale difetto visivo vi è stato riscontrato.

Purtroppo, non esiste un unico metodo di scrittura per le ricette oculistiche e quindi bisogna prestare attenzione a due fattori:

  1. il sistema utilizzato. Questo può essere TABO o internazionale (anche se ha questo nome, in realtà lo si utilizza solo in Italia!)
  2. i segni che precedono ogni numero. Normalmente il segno “+” indica l‘ipermetropia ed il segno “-“ la miopia, ma tra breve vedremo che non è sempre così.

LA TABELLA

  • Colonne.ricetta oculistaLe prime tre colonne a sinistra riguardano l’occhio destro, mentre le altre tre a destra il sinistro.
    E’ vero, è esattamente il contrario! Questo perchè chi effettua l’esame della vista ha il soggetto di fronte a sè, quindi le posizioni degli occhi risultano invertite rispetto all’esaminatore.
    Sf” (o sfero) indica se sono presenti ipermetropia o miopia. Normalmente il segno “+” indica l’ ipermetropia ed il segno “-” la miopia, ma, a causa dei diversi metodi adottati dai professionisti, potrebbe non essere sempre così. Per essere sicuri circa il vostro difetto visivo, chiedete sempre al vostro ottico.
    Cil” (cyl, o cilindro) e “Asse“(o Ax) sono due valori che indicano l’astigmatismo. Sono vuoti quando non è presente astigmatismo.
  • Nella prima riga trovate la prescrizione per la visione da lontano. Se il soggetto dovrà portare gli occhiali per tutte le distanze, potrebbe essere indicato “a permanenza”.
  • Nella seconda riga vi è l’indicazione per la visione intermedia. Per visione intermedia si intende dai 40 agli 80 cm circa. L’esempio classico è la distanza del computer su una scrivania, oppure la distanza di lavoro in cucina o quella di uno spartito.
  • Nella terza riga è indicata la prescrizione per gli occhiali da vicino, ovvero per la lettura. Quando è associata ad una prescrizione per lontano, può anche essere indicata con “ADD” (addizione).

LE ALTRE INFORMAZIONI

Fuori dalla tabella sono presenti

  • La distanza interpupillare (DP).
    ricetta-oculista8-e1520469479192.pngLa misurazione della distanza tra le due pupille del soggetto, sia quando guarda vicino che lontano. Questa misura è fondamentale perchè permette all’ottico di far coincidere il centro della lente (il più preciso rispetto a punti periferici) con il centro delle vostre pupille. Spesso per la distanza intermedia si sceglie un valore medio tra la DP da lontano e quella da vicino. Se non presente, questa misurazione viene effettuata anche dall’ottico con un apposito strumento.
  • Due grafici.
    ricetta oculista
    Attraverso delle frecce, indicano il valore dell’asse dell’astigmatismo, in base al sistema scelto (TABO o internazionale) e – come avrete intuito – il grafico sinistro indicherà l’occhio destro e quello a destra il sinistro. Per la realizzazione ed il montaggio delle lenti sugli occhiali è necessario che chi esegue l’esame indichi quale sistema ha utilizzato.

Per ordinare gli occhiali multifocali, che consentono una visione nitida sia per lontano che per vicino, è sufficiente che siano compilate la prima e la seconda riga.

Negli ultimi anni sono nati gli occhiali “office”, ovvero da ufficio, che consentono la visione nitida a tutte quelle distanze comprese tra i 40 e gli 80 cm. In tal caso risulta importante avere una ricetta compilata in tutte e tre le righe.

Gli occhiali “riposa vista” invece possono anche non correggere un difetto visivo, ma lavorano al posto dei muscoli oculari che comandano la messa a fuoco. Ecco un video che ti spiega come e quando usarli al meglio!

La prescrizione è fondamentale per la realizzazione di un nuovo paio di occhiali e contiene informazioni che possono essere interpretabili solo da un professionista. Scrivimi o commenta qui sotto se hai dubbi sulla tua ricetta, ti aiuterò a capire quale sia il tuo difetto visivo e come correggerlo al meglio !

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52 comments

  1. Oggi portato nipotino 2 anni dall’oculista strabismo (tutti e due o chietti) dopo tante peripezie goccie dilatatore ecc l’oculista gli prescrive occhialini +5,50in entrambi occhi cosa mi può dire in tutto ciò? Controllo tra un mese

    • Buonasera Giuliana,

      la prescrizione di lenti positive come nel caso di suo figlio è uno degli approcci più comuni. Le lenti positive con valori medio elevati aiutano ad allineare gli occhi negli strabismi convergenti. Gli strabismi convergenti negli infanti sono molto comuni e sono causati da un’alta ipermetropia. Il valore dell’ipermetropia e il conseguente strabismo tendono a diminuire con l’età.

      Tra un mese l’oculista verificherà lo stato di allineamento degli assi visivi e prescriverà lenti più forti o meno forti in base a come avrà risposto il sistema visivo del bambino.

      Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.

      Vanessa
      Dott.ssa in Ottica e Optometria

  2. Buonasera vorrei un informazione : ho fatto la visita dall’ottico che l’oculista mi aveva lasciato la gradazione sbagliata (era più forte), invece la miopia è migliorata e se ho capito bene ho un pó di astigmatismo che l’asse dell’occhio sinistro è di 90° ed in più sto diventando presbite. L’ottico mi ha fatto solo le lenti per lontano dicendomi che dopo avrei dovuto fare quelle per leggere, proponendomi quelle tipo progressive. Ora per leggere devo levare gli occhiali e l’ottico con una specie di righello con lenti mi ha fatto leggere ed era +0,50 in tutte e due gli occhi, guardando in internet non capisco…. ma mi sembra che la presbiopia inizia da +0,75, quindi se volessi fare le lenti da vicino e lontano non si potrebbero fare avendo +0,50 o il mio +0,50 corrisponde a +0,75? La ringrazio e scusi la mia ignoranza ma ho sempre dei dubbi.

    • Buonasera Susanna.
      Allora la presbiopia può essere pari anche a 0,25.
      È in una fase iniziale della presbiopia per cui fa bene a togliere gli occhiali da miope per leggere da vicino. Fino a che riesce a leggere nitidamente togliendo l’occhiale lo faccia, al massimo dovrà aggiustare la distanza a cui tiene il cellulare/foglio etc. Quando con questa soluzione non riuscirà più a leggere, potrà preoccuparsi di acquistare un occhiale da presbite. Ovviamente con questa soluzione potrebbe non vedere perfettamente la media distanza, come ad esempio lo schermo del computer: in questo caso potrà togliere gli occhiali e avvicinarlo oppure tenerli su ed allontanarlo.
      Tutto questo vale se lei ha non ha una miopia elevata, altrimenti cambia tutta la risposta 🙂
      Resto a disposizione e spero di essere stata sufficientemente chiara.
      Vanessa

  3. buonasera Vanessa,

    vorrei sapere come interpretare la visione “intermedia” prescritta dall’oculista in un soggetto di 50 anni. Si tratta di lenti office quindi in visione per vicino oppure “normali” lenti per lontano?

    La prescrizione è compilata nei soli campi “per lontano” e “intermedio”. Il campo “per vicino” è vuoto. Si tratta quindi della sola visione per lontano?

    Ringrazio anticipatamente per la sua risposta,
    Giovanna

    • Buongiorno Giovanna,
      Probabilmente si tratta di lenti Office che “coprono” la visione per lontano e quella fino a 70- 80cm. Questo tipo di office andrebbe bene ma solo nel caso in cui non ha bisogno di vedere anche da vicino (40 cm in genere, lettura documenti, foglio, smartphone etc)
      In ogni caso non è dalla ricetta che si decide che tipo di occhiali realizzare, bensì dalle sue esigenze ed abitudini lavorative: se ad esempio lavora in ufficio e deve leggere dei documenti o libri etc ( quindi da vicino, a 40 cm ) ma anche il computer ( 70 cm in genere) è indispensabile un occhiale office che le consente di vedere bene il vicino e l’intermedio, ma non avrebbe anche la visione nitida per lontano e dovrebbe per forza optare per un occhiale multifocale.
      Se avesse ancora dubbi sono a sua disposizione.

      Buona giornata
      Vanessa

  4. buonasera l’oculista non ha segnato TABO o intern. e ordinando all’estero gli occhiali mi chiedono di specificare;
    tutti gli oculisti in Italia utilizzano soltanto il sistema TABO allora anche se non lo scrivono sulla prescrizione?
    Grazie, buonasera

    • Buonasera Angela. No, non è assolutamente detto che sia Tabo se non specificato. Se per l’occhio sinistro lo 0 (zero) si trova a destra il sistema è Tabo altrimenti se si trova a sinistra è internazionale. Mi mandi se vuole la foto della ricetta a contact@vedercibene.com

  5. Ciao, sono andato dalla oculista perché l ottico mi aveva fatto una visita sbagliata me ne sono accorto da giramenti di testa, ho scelto di passare alle lentine, una volta portato la visita dell oculista all ottico mi ha ordinato le lentine di prova, sulla prescrizione c è scritto – 2.75 / – 1 Con asse 10 occhio destro su scatola delle lentine invece c è scritto – 2.50/ – 0.75 x 10 ha sbagliato a ordinarle?

    • Ciao Leonardo. No non ha sbagliato perché con le lenti a contatto puoi correggere o -0,75 o -1,25 di astigmatismo per cui teoricamente è corretto. L’unico dobbio è sul -2,50 … io ti avrei ordinato -2,75 -0,75 ×10

    • Sì … in questi casi la scelta tra -2,75 e -2,50 la si fa provando… comunque potrebbe andare bene -2,75 il ragionamento ci sta… 🙂

  6. Buonasera, ho effettuato dopo due anni una visita oculistica perché mi sono resa conto che con l’occhio destro non vedevo più bene da lontano. I miei valori due anni fa erano i seguenti:
    Occhio destro sf – 0.50 cil-0.25 asse 155
    Occhio sinistro: sf – 0.25 cil +0.75 asse 100
    A distanza di due anni, i valori sono:
    Occhio destro sf – 0.75 cil-0.50 asse 150
    Occhio sinistro: sf + 0.25 cil – 0.75 asse 10.
    La cosa che non mi è chiara è questa: le due lenti per l’occhio sinistro sono equivalenti? Come mai è stato invertito il segno a sfera e cilindro?
    Inoltre ho notato che, coprendo con la mano l’occhio sinistro indossando gli occhiali, con l’occhio destro inizialmente vedo bene e dopo un po’ la visione si sfoca e devo sforzarmi per vedere a fuoco (cosa che avevo fatto presente anche all’oculista durante la visita…). Secondo lei è perché devo abituarmi alla lente nuova? Oppure l’oculista può aver sbagliato?

    • Buongiorno Adriana,
      purtroppo come indicato nell’articolo qui sopra, esistono diversi modi per scrivere una ricetta. Scritti nella “stessa lingua” le due ricette sarebbero
      due anni fa
      destro sf -0,50 cil -0,25 asse 155
      sinitro sf +0,50 cil -0,75 asse 10
      oggi
      destro -0,75 -0,50 150
      sinistro +0,25 – 0,75 10

      Come può notare, per l’occhio destro i valori sono diversi ed in particolare l’oculista le ha aumentato i valori di miopia (sf) e dell’astigmatismo (cil) di 0,25 mentre l’occhio sinistro risulta quasi invariato ( le ha abbassato 0,25 lo sf ma non penso lei possa notarlo).
      Quindi per rispondere alle sue domande: l’occhio sinistro non è uguale e il motivo per cui non vede bene dal destro ad accomodazione rilassata ( cioè dopo un po’)potrebbe far pensare ad una correzione errata del destro. A mio avviso, se ha trascorso già un mese con l’occhiale nuovo e il destro non vede ancora sfuocato, le consiglio di ripetere l’esame della vista.
      Non esiti a contattarmi se avesse altri dubbi
      Vanessa

      • La ringrazio per la risposta rapida ed esaustiva. Sono passati pochi giorni da quando ho iniziato ad usare le nuove lenti. L’oculista mi ha detto durante la visita che dopo un po’ la visione si sfoca perché il mio occhio tende a stancarsi subito, e a tal proposito mi ha prescritto un collirio. Continuerò ad usare le nuove lenti e, se la cosa non dovesse migliorare, seguirò il suo consiglio e ripeterò la visita. Adriana

  7. Buongiorno,
    Ho appena ritirato degli occhiali da sole con lenti graduate e mi sono accorta di non vederci perfettamente, fatico a mettere a fuoco da lontano. L’ottico mi ha assicurato che ci vuole un periodo di adattamento.
    Guardando ora la prescrizione con cui sono state costruite le lenti mi accorgo di un’incongruenza con la visita che mi hanno fatto: -2 miopia e 0 astigmatismo per l’occhio destro e -2,5 miopia e 0,50 di astigmatismo per il sinistro, mentre la visita segnalava sul sinistro -2 e 0,50.
    Mi chiedo se c’è stato un errore oppure se leggo io male la prescrizione, e quindi è vero che deve passare un po’ di tempo perché mi abitui

    Grazie mille

    • Buongiorno Valeria. È quasi sicuramente un altro modo di scrivere le stesse diottrie per l’occhio sinistro. Ovvero, nel primo modo con cilindro ( che indica l’astigmatismo )positivo e nel secondo con cilindro negativo. Se così fosse, i valori dell’asse differirebbero di 90° uno dall’altro (esempio se nel primo o è 80,

  8. Buonasera, ho effettuato due visite oculistiche una nel 2016 e l’altra nel 2019 perché mi sono reso conto che non vedevo bene con le lenti che usavo.
    I miei valori della prima visita erano i seguenti:

    Per distanza
    Occhio destro sf – niente cil+0,75 asse 80
    Occhio sinistro: sf +0,50 cil -1 asse 180

    Per vicino:
    Occhio destro sf + 1,75 cil +0.75 asse 80
    Occhio sinistro: sf + 1,25 cil +1 asse 90.

    nel 2019 i valori sono i seguenti

    Per distanza
    Occhio destro sf – niente cil +0,50 asse 80
    Occhio sinistro: sf niente cil + 0,50 asse 90

    Per vicino:
    Occhio destro sf + 2,00 cil +0.50 asse 80
    Occhio sinistro: sf + 2,00 cil +0,50 asse 90.

    Ho provveduto a rifare le lenti con la nuova prescrizione ed ho notato:
    1. da vicino vedo discretamente ma non in maniera nitida.
    2. quando muovo la testa indossando gli occhiali è come se mi si incrociassero gli occhi e devo chiuderli. questo effetto non è presente con le vecchie lenti che ho conservato per fortuna e che uso ancora
    3. il CIL dell’occhio destro è passato da negativo nel 2016 a positivo nel 2019. E’ normale?
    4. il SF a distanza occhio sinistro è passato da +0,50 a niente. E’ possibile?
    5. l’asse dell’occhio sinistro è passato a distanza è passato da 180 nel 2016 a 90 nel 2019. Normale?
    Concludendo, ci vedo meglio con i vecchi occhiali!!!

    La ringrazio per il tempo dedicato e la disponibilità

    • Buonasera Carmine,
      allora vado per punti anche se avrei bisogno di sapere la sua età perchè in base ad essa varia la prescrizione da vicino(per privacy se vuole mi può rispondere a contact@vedercibene.com)

      Premetto che le ricette sono scritte utilizzando due “linguaggi” o meglio due sistemi diversi, quello con cil positivo e quello con cil negativo e questo no permette di fare un confronto. Le riscrivo le ricette con lo stesso sistema di scrittura di modo che lei possa fare  il confronto

      2016 
      distanza  dx +0.75 -0.75 170          
                        sx +0.50 -1.00 180  
      vicino   dx +2.50  -0.75 170 
                   sx  +2.25  -1.00 180
      2019
      distanza  dx +0.50 -0.50 170          
                        sx  +050  -0.50 180  
      vicino dx  +2.50  -0.50 170
                        sx   +2.50  -0.50  180

      1. Una volta che conosco il suo anno di nascita le so dire quale è il problema; inoltre le chiedo, come vede da lontano con in nuovi?
      2. Questo problema potrebbe essere dovuto alla geometria con la quale sono state costruite le lenti (canale di progressione, generazione delle lenti etc)
      3. Questo è solo dovuto ad una diversa modalità di scrittura della ricetta, è normale.
      4. in realtà utilizzando l’altro sistema di scrittura delle ricette non è variato lo sfero ma il cil (cioè astigamtismo)
      5. vedi punto 4 . In realtà è sempre 180 ma è variato il sistema di scrittura e sembra diverso. 

      In definitiva, sempre che la sua età non mi smentisca, le variazioni tra 2016 e 2019 sono irrisorie ( tranne per occhio sx in uci è stato abbassato l’astigmatismo). A mio avviso la problematica può risiedere nella montatura, nella centratura delle lenti multifocali o nella geometria delle lenti stesse.

      Anche se non ha portato la ricetta del 2016 alla visita del 2019 non fa nulla

      Attendo sue

      Vanessa 

  9. Buongiorno Dottoressa.

    Innanzitutto vorrei complementari per il Suo blog, l’ho trovo molto utile e chiaro nelle spiegazioni.

    Dunque, riporto di seguito i risultati delle visite oculistiche degli ultimi anni.

    Occhio destro
    OD CIL ASSE
    01/09/2015 -4 -1 140
    08/06/2017 -4 -1,25 130
    28/09/2017 -4,75 -1 130
    21/08/2018 -5,25 -1 130
    29/08/2019 -5,5 -0,75 135

    Occhio sinistro
    OS CIL ASSE
    01/09/2015 -5 -1 180
    08/06/2017 -5,5 -1 30
    28/09/2017 -6,75 -0,25 15
    21/08/2018 -6,5 -0,5 25
    29/08/2019 -7,5 -0,5 35

    Decimi
    OD OS
    01/09/2015 – –
    08/06/2017 8-9/10 9/10
    28/09/2017 8/10 8/10
    21/08/2018 10/10 10/10
    29/08/2019 10/10 8/10

    La domanda è la seguente: è possibile un andamento “fluttuante” dei parametri rilevati da una visita ad all’altra?
    Con addirittura la riduzione in alcuni casi (es. 28/09/2017 -6,75 riduzione 21/08/2018 -6,5) per poi successivamente aumentarsi. Cosi come avviene anche per l’asse e i decimi.

    Grazie anticipatamente
    Leo

    • Buonasera Leo,

      innanzitutto grazie. 
      Dovrei sapere la sua età e se sussistono patologie (come diabete) o se sta facendo terapie particolari (es cortisoniche). Inoltre le chiedo se le visite sono state effettuate dallo stesso oculista o optometrista. 

      Se vuole, per questioni di privacy, può scrivermi a contact@vedercibene.com

      Buona serata 

      Vanessa

  10. Buongiorno Dottoressa, ho recentemente controllato la mia vista dall’ottico per rifare un paio di occhiali da riposo che mi fu prescritto dieci anni fa quando ne avevo 16.
    Le riporto i valori della visita e le espongo di seguito il problema:
    Dx: D.I. 30, Sfero -0,25, Cilindro 0,50, Asse 170, Add. 0,00, Altezza 22,00 ( altri valori indicati con 0)
    Sx: D.I. 30, Sfero -0,25, Cilindro 0,50, Asse 110, Add. 0,00, Altezza 22,00 (altri valori indicati con 0)

    Purtroppo non trovando più la prescrizione di 10 anni fa non posso riportarle i valori di allora. Il problema è che con i nuovi occhiali, che secondo l’ottico sono molto simili a quelli di prima vedo benissimo con la lente sinistra ma leggermente sfocato con la lente destra. La stranezza è che (chiudendo l’occhio sinistro) a destra la situazione migliora se tolgo proprio la lente oppure se l’ottico mi aggiunge 0,25 di miopia. Gli occhiali che ho rifatto, come quello che mi furono prescritti sono ovviamente da riposo per il computer, la lettura e per guidare la sera. A detta dell’ottico i vecchi occhiali con cui comunque mi trovavo bene, differivano dai nuovo solo per l’aggiunta di 0,25 di ipermetropia a sinistra e 0,25 di miopia a destra. È possibile che l’ipermetropia sia scomparsa e che dunque la nuova lente sinistra vada bene mentre a destra debba rifare la lente aggiungendo 0,25 di miopia come nei vecchi occhiali? La ringrazio molto

    • buonasera Alba. Da quello che mi riporta, sembrerebbe che o l’astigmatismo di destra ora sia troppo( infatti se rimuove la lente va meglio e la lente corregge anche l’astigmatismo) o che effettivamente ora le dia fastidio l’ipermetropia .. 10 anni sono tanti e questo è molto probabile. Inoltre credo che il collega le abbia fatto una prova schiacciante. Io comunque proverei a diminuire anche l’astigmatismo per capire cosa succede..Una domanda.. la visione con il destro le dà fastidio quando guarda lontano o vicino?

  11. La visione col destro mi da fastidio quando guardo il pc o leggo qualcosa dunque da vicino anche perché gli occhiali sono progettati per guardare da vicino se non sbaglio..

    • sì.. anche se effettivamente li può usare anche per guardare la tv o guidare ( distanze lontano). ora quindi non saprei che dire se non rifare la lente destra con meno ipermetropia, come già riscontrato dal collega, controllando se non sia il caso di diminuire l’astigmatismo

  12. Mi scusi forse non ho spiegato bene prima, il problema è che a destra nei nuovi occhiali mi è stata diminuita la miopia ( era solo l’occhio sinistro ad essere ipermetrope) di 0,25 ed infatti abbiamo notato che se indosso il nuovo paio e il suo collega mi sovrappone una lente con +0,25 di miopia a destra vedo bene con entrambi gli occhi. Quindi immagino di dover rifare solo la lente destra facendola uguale a quella vecchia che aveva 0,50 di astigmatismo e 0,50 di miopia cosa ne pensa? La ringrazio molto

    • Purtroppo è fondamentale conoscere il segno perchè se è positivo,secondo la ricetta che mi ha scritto lei avrebbe un’ipermetropia, se negativo è effettivamente miopia. Purtroppo ci si sbaglia e confonde proprio per l’esistenza di diversi sistemi di scrittura. Calcoli che gli strumenti per gli esami visivi ammettono solo il cil negativo.

  13. Buona sera dottoressa questo anno ho fatto la mia prima visita oculistica perche qualcosina non quadrava con la mia vista da lontano vedo tutto sfocato la scritta in tv non ne parlo nemeno pero se come il mio budget non mi permete di acquistare un palio di occhiali dall ottica pensavo di acquistarli in farmacia solo che non capisco gli valori scriti dalla oculista allora per l’occhio destro ho sf-075
    cil-050 asse10 invece per il occhio sinistro il sf-075 cil-050 asse 170 tutto cio per occhiali a permanenza adesso la mia domanda e come facio a sapere che tipo di gradi devo scegliere se gli prendo in farmacia per esempio grazie se mi risponderà

    • Buonasera Alexandra. Purtroppo per lei l’unica figura che può confezionare e vederle un occhiale a permanenza è l’ottico; si deve quindi rivolgere ad un negozio di ottica.

  14. Buongiorno, devo ordinare online un paio di occhiali da vista e mi viene chiesta la prescrizione dell’oculista.

    Inserisco correttamente tutti i parametri (sfera, cilindro, asse).

    Noto però che vicino ad “asse” viene spuntata la voce “Tabo”…non vorrei che il sito dove ordino gli occhiali che è Olandese utilizzi il sistema internazionale. C’è qualche differenza tra i due metodi? Eventualmente esiste un metodo di conversione?

    Infine quando vado ad inserire la distanza interpupillare devo mettere sia quella dell’occhio destro che di quello sinistro, mentre io nella prescrizione ho una voce unica dov’è è indicato “D.I.: 66”…cosa devo indicare per procedere correttamente con l’ordine?

    Grazie mille e buona giornata
    Francesco

    • buongiorno Francesco. In questo articolo è specificato come riconoscere se la ricetta in suo possesso è in Tabo o in Internazionale. Comunque i due sistemi differiscono soli per l’occhio sinistro: il sistema Tabo prevede che lo “0” sia a destra del grafico a mezzaluna e il “180” a sinistra e quello Internazionale viceversa. È difficile spiegarle come trasformare l’uno nell’altro però se fa il disegno dei due grafici in Tabo e in Internazionale capirà che il 30° Tabo corrisponde ad un 150° internazionale, che un 70° Tabo corrisponde al 110 ° Internazionale etc. Per quanto riguarda la distanza interpullilare monoculare purtroppo è una misura che viene effettuata dall’ottico con uno strumento. 66 mm è la misura tra le due pupille, a lei servono quelle tra pupilla destra e metà naso e pupilla sinistra e metà naso (Può approssimativamente scrivere la metà cioè 33 ma non siamo mai simmetrici e le due misure possono differire).

  15. Salve, volevo chiarire un dubbio se possibile, ho fatto di recente un controllo oculistico per problemi agli occhi,l’oculista sembrava sorpreso e si è limitato a darmi il referto senza prescrizione perche a suo avviso inutile! Le riporto il tutto:
    Visus OD 10/10 nat. ( +0,25sf.-0,50cil.165°)
    Visus OS 10/10 nat.
    Tono OD=15 OS 14mmHg

    Premetto che ho 42 anni e da lontano non vedo più così bene, non distinguo ad esmpio i cartelli stradali rispetto a prima, inoltre gli occhi si affaticano, mi bruciano e ho spesso mal di testa, pur con un leggero astigmatismo a detta del medico non avrei bisogno di occhiali, ora io non capisco bene questi risultati, ma so che non vedo più bene come prima, che cosa mi consiglia? Grazie in anticipo.

    • Buongiorno,
      sì effettivamente la prescrizione rileva un piccolissimo astigmatismo per altro solo sull’occhio destro. Spesso e volentieri si riesce a correggerlo senza occhiali ma dopo i 40 anni anche i piccoli difetti da lontano che non sono mai stati corretti diventano “sintomatici”.
      Le consiglio di andare un ottico che sia anche optometrista e di fare un altro esame della vista, portando con sé questo foglio.
      Inoltre bisogna capire se da vicino vede bene o si sforza eccessivamente perché è giusto partire correggendo prima il vicino se necessario ed eventualmente pensare ad un occhiale da lontano.

  16. Buonasera dottoressa,
    A distanza di due mesi ho fatto due visite oculistiche che mi sembrano molto diverse ma può essere che mi sbagli perché non ne capisco:

    1° prescrizione
    X distanza:
    OD sf -3,5/ cil-1,5/asse 175
    OS sf -3,0/ cil-1,5/asse 180
    X lettura:
    OD sf -1,75/ cil-1,5/asse 175
    OS sf -1,25/ cil-1,5/asse 180

    2° prescrizione dopo 2 mesi:
    X distanza
    OD sf -3,5/ cil-1/asse 175
    OS sf -2,75/ cil-1/asse 180
    X lettura:
    OD sf -2,5/ cil-1/asse 175 (add +1)
    OS sf -1,75/ cil-1/asse 180 (add+1)

    Mentre la miopia è simile, mi sconcerta la differenza della prescrizione per lettura. È possibile che ci sia un grado di differenza circa tra le due prescrizioni? O sono io che leggo male perché nella seconda prescrizione c’é quel “add +1” che non capisco?
    Grazie

    • Buongiorno Lorenza. In effetti c’è una differenza notevole tra le due ricette per la lettura. Dovrei capire qual è la sua età per indicarle quale delle due è più idonea ( la presbiopia varia in base all’età e se la prescrizione da lontano è corretta- e così sembra perché confermata da 2 oculisti – basta aggiungere il valore di addizione in base all’età)

  17. Un’informazione ho recentemente fatto una nuova visita oculistica, la precedente (di 8 anni fa) mi attribuiva +1 sferico in entrambi gli occhi (più la componente cilindrica dell’astigmatismo). Nella nuova visita il medico mi ha detto che non era cambiato assolutamente nulla e non dovevo cambiare gli occhiali. però successivamente guardando la prescrizione mi accorgo che come componente sferica ha segnato +0,50 per entrambi gli occhi, quindi 0,50 in meno della precedente (inalterata la componente cilindrica) può essersi trattato di un errore? 0,50 non mi pare poco…

    • Buonasera Daniele. 0,50 diottrie di differenza in effetti potrebbe pesare come differenza tra un occhio e l’altro. Quello che però conta è se provandoglielo durante l’esame ha notato o meno la differenza nella visione rispetto al +1,00. Se non si nota alcuna differenza nei casi come il suo (ipermetrope) si tende a mantenere la correzione maggiore, in quanto più “comoda” e rilassante per i muscoli oculari durante il lavoro a distanze ravvicinate. Non è cambiato nulla significa in questo caso che non variando la visione con +0,50 le manterebbe il +1,00 .

  18. Buongiorno,
    scrivo per chiedere delucidazioni a seguito della prima visita oculistica di nostro figlio, 5 anni. Secondo l’oculista necessita di correzione per astigmatismo e ipermetropia. In considerazione della sua tenera età e conseguente poca collaborazione (lui ci vede sempre bene) abbiamo per scrupolo effettuato una seconda visita da diversa oculista, a distanza di una settimana dalla precedente. Abbiamo avuto conferma della necessità degli occhiali, solo non comprendiamo i diversi valori delle lenti prescritte dai due oculisti:
    1.
    OD.
    sf+1
    cil+2
    asse95;
    OS.
    sf+1,50
    cil+2
    asse80 tabo
    2.
    OD.
    sf+1,25
    cil+1,50
    asse95;
    OS.
    sf+1,50
    cil+2
    asse85 tabo

    Relativamente all’occhio destro, non ci sembra poca la differenza dell’astigmatismo e c’è pure una valutazione differente dell’ipermetropia. La differenza di asse dell’occhio sinistro?
    Considerando quanto possa essere difficile capire da un bambino se ci vede bene o meno con l’occhiale o se gli viene mal di testa… vorremmo capire cosa meglio fare.. correggere con l’occhiale si, ma in che modo?
    Cordialmente
    Matteo

    • buonasera Matteo. Purtroppo è molto probabile che da due visite si rilevino valori diversi. Questo dipende dalla collaborazione del soggetto e in parte dalla metodologia d’indagine. È possibile che l’oculista 2 abbia preferito iniziare con il primo occhiale lievemente più debole del necessario, per eventualmente incrementarlo dopo qualora fosse necessario… Personalmente se la visione dell’occhio destro è buona sia con cyl 1,50 sia con 2,00 partirei con il più basso. Non mi preoccuperei invece della diffirenza sull’asse del sinistro in quanto davvero irrisoria considerando il valore del cyl. Questo è sulla base della mia esperienza personale ma mi viene molto difficile darle una risposta in totale sicurezza. Si farà tutto più chiaro tra un’annetto circa. Cordiali Saluti
      Vanessa

  19. Grazie, effettivamente hanno avuto approccio diverso, dovuto anche ad età diversa (primo 70, secondo 40). Entrambi hanno usato il macchinario con la casetta da guardare (per vero il primo oculista dopo 10 minuti dalle gocce, il bimbo non aveva ancora disagio nel visus, ed il secondo dopo 20-30minuti). Il primo oculista ad occhio maggiormente dilatato del bimbo ha effettuato anche una prova delle diverse lenti guardando l’occhio del bimbo con faretto (vecchio stampo forse … ma con esperienza?). Ulteriore dubbio: può esserci una correlazione tra aumentare la correzione per l’astigmatismo e diminuire (seppur di 0,25) l’ipermetropia? Aggiungo che il primo oculista mi ha detto che, per sua esperienza, astigmatico il bimbo probabilmente rimarrà sempre, ma che potrà migliorare, mentre per il secondo l’astigmatismo così è e così rimane.. diverso orientamento pure in questo? Alla luce di quanto precisato rimane dell’idea, di stare su occhiale di gradazione più bassa? Grazie infinitamente per la disponibilità
    Matteo

    • Buongiorno, mi scuso per il ritardo nel rispondere. La diversa tempistica di attesa per quanto riguarda l’atropina può dipendere dalla tipologia e probabilmente dalla concentrazione della stessa. In ogni caso il primo oculista ha effettuato anche la retinoscopia che in effetti è un test che precede l’autorefrattometro (macchinario con casetta ) e che riesce a rilevare il difetto visivo nella sua totalità. Ma non ci sono -per quel che ne so- evidenze scientifiche per affermare che uno sia meglio dell’altro. Per rispondere alla sua domanda non c’è una correlazione ma in genere nei bambini l’ammontare di ipermetropia prescritta è diversa da ciò che si rileva dai test soggettivi ed oggettivi. In alcuni casi di deviazioni oculari ad esempio, questa viene prescritta con valori molto più alti di ciò che rilevano gli strumenti perché aiuta a riallineare gli occhi ed aiuta il bambino a mettere a fuoco senza sforzi.
      L’astigmatismo potrebbe rimanere tale perché dipende dalla conformazione della cornea e da quanto questa si allontana da una forma sferica ma anche qui mancano le evidenze scientifiche per dire che non varierà perché è pur vero che tra 5 anni gli occhi avranno una diversa conformazione! Partirei comunque da una gradazione più bassa, considerando che questo impatta sul peso degli occhiali, ferma del fatto che tra un anno la correzione sarà comunque da cambiare e se dovesse aumentare di mezza diottria non ci saranno problemi perché l’occhio si sarà adattato già ad una correzione simile.

  20. BUONGIONO, HO 48 ANNI E QUESTA E’ LA PRESCRIZIONE DELLA MIA ULTIMA VISITA= OCCHIO DESTRO LONTANO: SF +75 ; CL -1,75; OCCHIO DESTRO VICINO: /; +1,75;
    OCCHIO SINISTRO LONTANO: SF +1,25; CL -2,50; OCCHIO SINISTRO VICINO: -0,25; +2,25

    VORREI CAPIRE CHE GRADAZIONE DOVREI ORDINARE PER LA PRESBIOPIA ED E’ POSSIBILE COMPRARE GLI OCCHIALI IN FARMACIA O CON IL MIO DIFETTO NON ESISTONO?
    PER GLI OCCHIALI QUOTIDIANI PENSAVO ALLE LENTI FOTOCROMATICHE COSì DA EVITARE DI AVERE ANCHE GLI OCCHIALI DA SOLE GRADUATI, COSA MI CONSIGLIA?

    • Buongiorno Simona. Mancherebbe il valore dell’asse dell’astigmatismo di entrambi gli occhi per fornirle una risposta sulla ricetta per l’occhiale per presbiopia. Se non è segnato dobrebbe esserci un grafico con una freccia come ho mostrato in questo articolo. A causa dell’astigmatismo non è possibile acquistare gli occhiali premontati che vendono in farmacia.
      Consiglio assolutamente le lenti fotocromatiche perché
      non solo le consentono di avere un unico occhiale da vista e da sole ma proteggono i suoi occhi in ogni condizione di luce e dai raggi UV, dannosi per tutti i tessuti oculari. Attendo una sua foto della ricetta per verificare il valore dell’asse dell’astigmatismo, se vuole mi scriva a contact@vedercibene.com

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