Lenti a contatto. . . Perchè una NON vale l’altra

fastidi lenti a contattoLe lenti a contatto NON SONO TUTTE UGUALI!

Le lenti morbide disposable, ovvero quelle a ricambio giornaliero, quindicinale o mensile, si differenziano per curvatura, dimensione e materiale.

Come fare a scegliere le lenti più idonee?

La scelta delle lenti non spetta a te! Se vuoi cominciare a mettere le lenti a contatto, affidati ad un ottico – optometrista.
L’esame pre-applicativo condotto dal professionista prevede i seguenti test:

– refrazione, ovvero il calcolo delle diottrie (in genere diverse da quelle dell’occhiale)
– test lacrimali
– topografia corneale, per determinare la curvatura della cornea

Raccolti questi dati, il professionista deciderà quali saranno le lenti più idonee e te le farà provare.
La prova viene fatta in studio, verrai seguito personalmente e ti verrà insegnato come applicarle, rimuoverle, pulirle e conservarle (qui un breve tutorial che ti mostra come fare). Una volta che sarai in grado di gestirle autonomamente, l’ottico ti darà una serie di regole da seguire e ti farà provare le lenti per un periodo di circa 10 giorni, in cui inizierai a portarle gradualmente, fino ad arrivare a 8 ore.
Trascorso il periodo di adattamento, l’optometrista valuterà lo stato di salute oculare, indagando come le lenti interagiscono con l’occhio, l’eventuale variazione delle diottrie e porrà rimedio alle eventuali problematiche incontrate durante questo periodo. Queste possono includere:
– sensazione di occhio secco
– sensazione di corpo estraneo
– fastidi all’inserimento, dopo l’inserimento o dopo la rimozione
– rossore
– bruciori

Nonostante i test iniziali, solo la prova delle lenti sull’occhio può evidenziare le problematiche sopra elencate. Si procederà quindi variando il materiale, fino a trovare quello più idoneo per te.

Materiale delle lenti a contatto

Il materiale delle lenti è fondamentale perché determina il comfort e spesso anche la qualità visiva del portatore.

In genere, i materiali delle lenti a contatto si distinguono in:

– hydrogel
– bio-compatibili
– silicone-hydrogel, di ultima generazione

Per i vantaggi e gli svantaggi di questi materiali si entrerebbe nelle specifiche tecniche, ma ciò che può interessare è che le lenti in silicone hydrogel, quando non escluse dal professionista per altre ragioni, sono le più sicure perché più ossigenanti. L’ossigenazione di alcuni materiali di ultima generazione assicura il passaggio di ossigeno persino ad occhio chiuso, consentendo un porto sicuro fino alla fine della giornata.

I controlli periodici dall’ottico – optometrista, fissati in genere ogni 6 mesi, aiutano il portatore a risolvere le eventuali difficoltà e a essere un portatore sano di lenti a contatto.
Per dubbi o domande, scrivimi pure qui  o lascia un commento qui sotto, sarò felice di poterti aiutare 🙂

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